
Nel percorso di crescita di bambini e ragazzi, alcune caratteristiche possono passare inosservate o essere fraintese. L’alto potenziale cognitivo e la plusdotazione non riguardano soltanto abilità intellettive elevate, ma coinvolgono aspetti emotivi, relazionali e sensoriali che meritano attenzione, comprensione e strumenti adeguati.
All’interno del progetto “Zerosei – un ponte per costruire legami”, il Comune di Tortolì ha promosso un ciclo di seminari di sensibilizzazione e formazione dedicati a questo tema, con l’obiettivo di diffondere conoscenza e favorire una rete consapevole tra famiglie, scuola e servizi.
Un incontro per comprendere meglio la plusdotazione
L’incontro “La plusdotazione nella scuola dell’infanzia e primaria” si è svolto venerdì 12 dicembre 2025, presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo I – Scuola Secondaria di I grado di Tortolì.
L’evento ha rappresentato un momento di approfondimento e confronto su bambini e ragazzi ad alto potenziale cognitivo: spesso descritti come intelligenti, curiosi, determinati e ipersensibili, ma non sempre riconosciuti nei loro bisogni specifici.
La relatrice: dott.ssa Letizia Scalas

Il seminario è stato condotto dalla dott.ssa Letizia Scalas, psicologa e psicoterapeuta EMDR, specializzata in psicopatologia dell’apprendimento e da oltre dieci anni impegnata nella formazione, valutazione e supporto di bambini e ragazzi con alto potenziale cognitivo e plusdotazione.
La sua formazione universitaria e clinica, unita a una lunga esperienza sul campo con famiglie, scuole e servizi, l’ha portata a incontrare numerosi bambini e adolescenti con profili cognitivi complessi e spesso non adeguatamente riconosciuti.
Per la dott.ssa Scalas, la diffusione della conoscenza sull’alto potenziale cognitivo non è solo un ambito professionale, ma una vera e propria missione: aiutare adulti di riferimento a leggere correttamente segnali, comportamenti e bisogni, evitando etichette riduttive o interpretazioni errate.
Che cos’è l’alto potenziale cognitivo
In breve, l’alto potenziale cognitivo e la plusdotazione non si esprimono solo attraverso risultati scolastici elevati. Possono manifestarsi con:
- grande curiosità e rapidità di apprendimento
- pensiero divergente e creativo
- forte sensibilità emotiva e senso di giustizia
- difficoltà di adattamento in contesti poco stimolanti
- asincronie tra sviluppo cognitivo, emotivo e sociale
Riconoscere queste caratteristiche precocemente consente di offrire ai bambini e ai ragazzi un ambiente educativo più adeguato, prevenendo disagi, demotivazione o sofferenza emotiva.
A chi sono rivolti i seminari

Il ciclo di incontri è pensato per:
- genitori, per comprendere meglio i propri figli e sostenerli nel percorso di crescita
- insegnanti, per individuare e valorizzare l’alto potenziale nei contesti scolastici
- professionisti della salute e dell’educazione, sia dei servizi pubblici sia privati, che sono in prima linea nei percorsi di osservazione, valutazione e diagnosi
Creare un linguaggio comune tra questi attori significa costruire un vero ponte tra famiglia, scuola e servizi, in linea con lo spirito del progetto Zerosei.
Il prossimo seminario si terrà il 16 gennaio 2026. Maggiori informazioni su questo portale o sui canali social del Comune di Tortolì.
Un passo verso una comunità più consapevole
Iniziative come questa contribuiscono a promuovere una cultura dell’inclusione che non si limita a “intervenire sul problema”, ma che riconosce e valorizza le potenzialità, accompagnando bambini e ragazzi verso uno sviluppo equilibrato e rispettoso della loro unicità.
Il progetto Zerosei – un ponte per costruire legami continua così a essere uno spazio di incontro, formazione e dialogo, capace di generare connessioni durature tra persone, istituzioni e competenze.