Nel mese di maggio 2025, il Coordinamento Pedagogico Territoriale di Tortolì, nell’ambito del progetto Zerosei – un ponte per costruire legami, ha promosso un importante incontro pubblico dedicato alla comprensione dello sviluppo cerebrale in età evolutiva.
L’appuntamento, ospitato presso il Teatro Comunale San Francesco di Tortolì, ha visto la partecipazione del Giovanni Biggio, Professore Emerito di Neuropsicofarmacologia dell’Università degli Studi di Cagliari e figura di riferimento a livello nazionale e internazionale nel campo delle neuroscienze.

Durante l’incontro, il professor Biggio ha accompagnato il pubblico in un percorso chiaro e rigoroso attraverso le principali fasi dello sviluppo del cervello, dal concepimento all’adolescenza, soffermandosi sui delicati equilibri che regolano la crescita emotiva, cognitiva e comportamentale. Particolare attenzione è stata dedicata al ruolo dell’ambiente, delle relazioni e delle esperienze precoci nello sviluppo delle funzioni cerebrali, dell’apprendimento e del benessere psicofisico di bambini e ragazzi.
La sua lunga attività scientifica e sperimentale, testimoniata da centinaia di pubblicazioni su riviste internazionali di massimo prestigio, ha permesso di tradurre contenuti complessi in riflessioni accessibili, offrendo a famiglie e insegnanti strumenti di lettura utili per comprendere meglio i bisogni dell’infanzia e dell’adolescenza.
L’incontro è stato introdotto da Mara Durante, Coordinatrice Pedagogica del CPT di Tortolì, pedagogista e formatrice con una lunga esperienza nell’ambito dell’educazione, della letteratura per l’infanzia e della formazione rivolta a docenti, genitori ed educatori. Nel suo intervento introduttivo ha richiamato il valore della comunità educante e l’importanza di costruire alleanze tra scuola, famiglie e territorio, affinché la crescita dei bambini sia accompagnata da adulti consapevoli e preparati.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di alto profilo culturale e scientifico, confermando l’impegno del progetto Zerosei nel promuovere occasioni di confronto aperte alla cittadinanza e nel rafforzare una visione condivisa dell’educazione come responsabilità collettiva.
